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Piastrinopenia
Piastrinopenia
La piastrinopenia è una riduzione del numero di piastrine nel sangue. Quando le piastrine sono molto basse, può aumentare il rischio di sanguinamenti.
Che cos'è
Le piastrine sono piccole cellule del sangue prodotte dal midollo osseo. Aiutano a fermare le perdite di sangue quando si verifica una ferita, partecipando alla formazione del coagulo.
La piastrinopenia è una condizione nella quale il numero di piastrine nel sangue è più basso del normale. Quanto più basso è il numero delle piastrine, tanto maggiore può essere il rischio di sanguinamento.
Quali sono le cause
La piastrinopenia può verificarsi principalmente per tre motivi:
- il midollo osseo produce poche piastrine;
- l’organismo distrugge troppe piastrine;
- un numero eccessivo di piastrine rimane trattenuto nella milza.
Queste situazioni possono essere dovute a diverse condizioni, tra cui alcune infezioni virali, tumori del sangue, una grave carenza di vitamina B12, l’esposizione a sostanze tossiche o l’assunzione di alcuni farmaci.
Come si manifesta
Una riduzione delle piastrine può non provocare alcun sintomo, soprattutto quando è lieve.
Quando il numero delle piastrine è molto basso, possono comparire segni di sanguinamento, come:
- petecchie, cioè piccoli puntini rossi sulla pelle, soprattutto sulle gambe;
- lividi che possono comparire anche dopo piccoli traumi;
- sanguinamento delle gengive;
- sangue nelle urine o nelle feci;
- mestruazioni molto abbondanti;
- sanguinamenti che possono essere difficili da fermare.
In presenza di sanguinamenti insoliti o importanti è importante rivolgersi al medico.
Come si fa la diagnosi
La quantità di piastrine viene misurata attraverso un semplice esame del sangue chiamato emocromo.
L’emocromo fornisce informazioni sulle principali cellule presenti nel sangue, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Se il numero delle piastrine è basso, il medico può richiedere ulteriori esami per cercare di individuarne la causa.
Come si cura
La cura dipende dalla causa della piastrinopenia e dal numero di piastrine presenti nel sangue.
In caso di piastrinopenia associata a sanguinamenti anomali, alcuni farmaci che possono interferire con la funzione delle piastrine, come aspirina e alcuni farmaci antinfiammatori, possono dover essere evitati. Il paracetamolo non appartiene a questa categoria.
Quando il numero delle piastrine è molto basso, può essere necessario il ricovero in ospedale. In caso di emorragia grave, può essere effettuata una trasfusione di piastrine.
Il trattamento specifico viene stabilito dal medico in base alla causa della piastrinopenia e alle condizioni della persona.
Cosa fare
La piastrinopenia viene spesso scoperta attraverso un normale esame del sangue.
Se compaiono sanguinamenti insoliti, numerosi lividi, puntini rossi sulla pelle, sangue nelle urine o nelle feci o mestruazioni molto abbondanti, è importante parlarne con il proprio medico.
In caso di sanguinamento importante che non si riesce a fermare, è necessario rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso.
Per approfondire
È possibile ottenere maggiori informazioni consultando i seguenti siti istituzionali:
- ISSalute
- Ministero della Salute