Emofilia

Emofilia

L’emofilia è una malattia rara che rende più difficile fermare i sanguinamenti.

Che cos'è

L’emofilia è una malattia genetica rara che rende più difficile la coagulazione del sangue.

La coagulazione è il processo che permette al sangue di fermarsi quando ci facciamo una ferita.

Nelle persone con emofilia manca, o è presente in quantità ridotta, una delle sostanze necessarie per la coagulazione, chiamate fattori della coagulazione.

Per questo motivo, dopo una ferita, un trauma o un intervento chirurgico, il sangue può continuare a uscire più a lungo del normale.

Le forme più comuni di emofilia sono:

  • Emofilia A, causata dalla mancanza del fattore VIII;
  • Emofilia B, causata dalla mancanza del fattore IX;
  • Emofilia C, molto più rara, causata dalla mancanza del fattore XI.

L’emofilia è una malattia ereditaria, cioè generalmente si eredita e si può trasmettere all’interno della famiglia.

È causata da un cambiamento nei geni che controllano la produzione dei fattori della coagulazione.

L’emofilia A e B sono legate al cromosoma X. Per questo motivo colpiscono soprattutto le persone di sesso maschile, mentre le persone di sesso femminile sono più spesso portatrici della modifica genetica, perché hanno 2 cromosomi X a differenza dell’uomo che presenza un cromosoma X e uno Y.

L’emofilia è presente fin dalla nascita.

Non è contagiosa e non dipende dallo stile di vita.

Il principale segno dell’emofilia è un sanguinamento che dura più a lungo del normale rispetto alla gravità della ferita o del trauma.

Possono comparire:

  • sanguinamenti prolungati dopo ferite, interventi chirurgici o estrazioni dentarie;
  • sangue dal naso;
  • sanguinamento delle gengive;
  • lividi ed ematomi che compaiono frequentemente;
  • sanguinamenti nei muscoli;
  • sanguinamenti nelle articolazioni, soprattutto ginocchia, caviglie e gomiti.

 

Nelle forme più gravi possono verificarsi sanguinamenti anche senza un trauma evidente.

Per diagnosticare l’emofilia il medico valuta i sintomi e la storia della persona e può richiedere alcuni esami del sangue.

Gli esami permettono di controllare come coagula il sangue e di misurare la quantità dei diversi fattori della coagulazione.

Se in famiglia ci sono altre persone con emofilia o se si verificano sanguinamenti insoliti, il medico può richiedere ulteriori controlli specialistici.

Il trattamento principale consiste nel somministrare il fattore della coagulazione che manca.

Questo permette di prevenire o fermare i sanguinamenti.

Le principali cure comprendono:

  • la somministrazione del fattore VIII nelle persone con emofilia A;
  • la somministrazione del fattore IX nelle persone con emofilia B;
  • cure specifiche per fermare i sanguinamenti quando si verificano;
  • una terapia preventiva, chiamata profilassi, nelle forme più gravi;
  • nuove terapie, disponibili per alcune forme di emofilia.

 

Grazie alle cure oggi disponibili, molte persone con emofilia possono avere una vita attiva e di buona qualità.

Se una persona presenta sanguinamenti che durano a lungo, molti lividi o episodi di sanguinamento senza una causa evidente, è importante parlarne con il medico.

Le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di emofilia devono essere seguite da centri specializzati.

È importante informare sempre il medico e gli altri sanitari della propria condizione prima di:

  • un intervento chirurgico;
  • una procedura che comporta una puntura o un taglio del corpo;
  • una cura o un intervento dal dentista.

È possibile ottenere maggiori informazioni consultando i seguenti siti istituzionali:

  • ISSalute
  • Ministero della Salute
  • Portale delle Malattie Rare
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